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	<title>Watchmen Doomsday Clock &#187; Libri</title>
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	<description>Conto alla rovescia per l&#039;uscita al cinema di Watchmen di Zac Snyder</description>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 10</title>
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		<pubDate>Mon, 09 Mar 2009 12:19:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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A film già uscito, eccoci all&#8217;ultimo appuntamento con i ritratti dietro le quinte firmati dall&#8217;astro nascente Clay Enos. E chiudiamo come abbiamo iniziato, dedicando il post a Rorschach. Oggi siamo un po&#8217; più spoilerosi del solito, visto e considerato che il film è uscito e che comunque non stiamo rivelando nulla di sconvolgente. Però occhio!
Nella [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/watchmen-portraits-book-13.jpg" alt="watchmen-portraits-book-13" title="watchmen-portraits-book-13" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-735" /></p>
<p>A film già uscito, eccoci all&#8217;ultimo appuntamento con i ritratti dietro le quinte firmati dall&#8217;astro nascente <strong>Clay Enos</strong>. E chiudiamo come abbiamo iniziato, dedicando il post a Rorschach. Oggi siamo un po&#8217; più spoilerosi del solito, visto e considerato che il film è uscito e che comunque non stiamo rivelando nulla di sconvolgente. Però occhio!<span id="more-734"></span></p>
<p>Nella foto sopra potete vedere lo psicologo del carcere in cui viene rinchiuso Rorschach verso la metà del film. Alla sua destra vedete invece il fascicolo di Walter Kovacs, alias Rorschach. La sequenza che vede l&#8217;interrogatorio del vigilante da parte dello psicologo è tra le più agghiaccianti del fumetto, e promette di tormentare anche i sogni di chi la vedrà per la prima volta al cinema.</p>
<p>Quella che nel film non viene raccontata è la vita privata dell&#8217;uomo, il cui mondo viene letteralmente scosso dall&#8217;incontro con Rorschach: lui all&#8217;inizio si crede nel giusto, pensa che la ragione e la discussione civile possano risolvere i problemi e i conflitti delle persone. Ma una volta ascoltato il freddo e razionale racconto del giustiziere, la sua visione del mondo crolla e lascia spazio alla disperazione. Il dottore inizia a vagare per le strade di New York, sconfortato: l&#8217;animo umano che sembrava non avere per lui segreti si è invece rivelato un luogo oscuro. Se guardi a lungo nell&#8217;abisso, l&#8217;abisso guarda in te.</p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 9</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Mar 2009 11:54:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Dopo Abe Zapruder, proseguiamo con il versante politico in questo nuovo appuntamento con i ritratti di Clay Enos. Ecco allora nella nostra immagine, un ammiraglio del centro di ricerche Gila Flats e, a destra, nientepopodimeno che Richard Nixon.
Ok, archiviamo il discorso Gila Flats: si tratta dei laboratori militari dove Jon Osterman fa la sua personalissima [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/watchmen-portraits-book-14.jpg" alt="watchmen-portraits-book-14" title="watchmen-portraits-book-14" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-682" /></p>
<p>Dopo <a href="http://www.watchmendoomsdayclock.com/2009/03/watchmen-ritratti-di-un-mito-parte-8-636.php">Abe Zapruder</a>, proseguiamo con il versante politico in questo nuovo appuntamento con i ritratti di <strong>Clay Enos</strong>. Ecco allora nella nostra immagine, un ammiraglio del centro di ricerche Gila Flats e, a destra, nientepopodimeno che <strong>Richard Nixon</strong>.</p>
<p>Ok, archiviamo il discorso Gila Flats: si tratta dei laboratori militari dove Jon Osterman fa la sua personalissima conoscenza con il &#8220;campo intrinseco&#8221;, diventando il superuomo noto come Dr. Manhattan. Il signore qui presente è l&#8217;ennesima testimonianza della fatica spesa per ricreare la storia americana nei minimi dettagli.</p>
<p>Ma ora parliamo di Richard Nixon.<span id="more-681"></span> L&#8217;attore che lo impersona nel film è <strong>Robert Wisden</strong>. La sua parte, pare, è stata ampliata rispetto al fumetto, ma identico è il luogo in cui il presidente appare per quasi tutto il suo tempo sullo schermo: una base segreta (il Norad?) dalla quale segue con il suo staff militare gli sviluppi della Guerra Fredda.</p>
<p>Nel &#8220;nostro&#8221; mondo, Nixon divenne presidente nel 1969, e fu rieletto per un secondo mandato che iniziò nel 1973, ma finì prematuramente nel 1974. Nixon diede infatti le dimissioni dopo che i giornalisti <strong>Carl Bernstein</strong> e <strong>Bob Woodward</strong> scoprirono una serie di attività illegali (evasione delle tasse, intercettazioni, violazioni di proprietà privata) legate all&#8217;amministrazione Nixon, la cui punta dell&#8217;iceberg fu lo scandalo <strong>Watergate</strong> &#8211; cinque uomini furono arrestati mentre tentavano di irrompere nella sede del partito democratico all&#8217;hotel Watergate di Washington.</p>
<p>Nel mondo di <em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em>, Bernstein e Woodward sono stati invece zittiti nel sangue, impedendo di fatto lo scandalo Watergate e consentendo a Nixon non solo di finire il mandato, ma addirittura di cambiare le leggi per assicurarsi una rielezione virtualmente infinita. Nixon diventa in pratica un dittatore mascherato da presidente, a capo di un regime non diverso da quelli fascisti, e basato su una forte popolarità e sul culto del leader, supportato anche dalla vittoria in Vietnam ad opera del Dr. Manhattan.</p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 8</title>
		<link>http://www.watchmendoomsdayclock.com/2009/03/watchmen-ritratti-di-un-mito-parte-8-636.php</link>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 11:47:33 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Eccoci di nuovo a parlare dei ritratti dietro le quinte. Quest&#8217;oggi, nell&#8217;immagine potete vedere gli attori che nel film interpretano Annie Leibovitz e Abraham Zapruder. Ma chi erano costoro?
Abraham Zapruder: il mondo lo conosce grazie allo Zapruder Film, ovvero la più completa testimonianza dell&#8217;omicidio Kennedy nel 1963. La pellicola (di circa 26 secondi) fu girata [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/watchmen-portraits-book-12.jpg" alt="watchmen-portraits-book-12" title="watchmen-portraits-book-12" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-635" /></p>
<p>Eccoci di nuovo a parlare dei ritratti dietro le quinte. Quest&#8217;oggi, nell&#8217;immagine potete vedere gli attori che nel film interpretano <strong>Annie Leibovitz</strong> e <strong>Abraham Zapruder</strong>. Ma chi erano costoro?<span id="more-636"></span></p>
<p>Abraham Zapruder: il mondo lo conosce grazie allo <strong>Zapruder Film</strong>, ovvero la più completa testimonianza dell&#8217;omicidio Kennedy nel 1963. La pellicola (di circa 26 secondi) fu girata da Zapruder, lavoratore nell&#8217;industria del vestiario e grande ammiratore del presidente, utilizzando una videocamera appena acquistata &#8211; la 414 PD 8 mm Bell &#038; Howell Zoomatic Director Series.</p>
<p>Nei titoli di testa di <em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em>, assistiamo ad una ricostruzione degli eventi di quel 22 novembre 1963, nella quale si scopre che ad uccidere il presidente fu, nel mondo di <em>Watchmen</em>, il Comico. Zapruder filmò il colpo mentre andava a segno, ma anche nei fumetti si perse il volto del killer&#8230;</p>
<p>Annie Leibovitz: è una dei più importanti fotografi del mondo, ha lavorato per <em>Rolling Stone</em> dal &#8216;70 all&#8217;83, ritraendo le star del rock in un modo unico, ed è anche una storica collaboratrice di <em>Vanity Fair</em>. E&#8217; abituata a sviluppare una forte intimità con il soggetto ritratto, e da questo deriva il suo stile.</p>
<p>Fu anche l&#8217;ultima persona a fotografare <strong>John Lennon</strong>, proprio l&#8217;8 dicembre 1980, cinque ore prima della sua morte. Da poco ha fatto scalpore per la sua foto della quindicenne <strong>Miley Cyrus</strong>, apparentemente topless.</p>
<p>E&#8217; curioso vedere l&#8217;immagine di un&#8217;attrice che interpreta una fotografa famosa, ritratta da un astro nascente della fotografia&#8230; quasi come se finzione e realtà si guardassero allo specchio!</p>
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		<title>Watchmen: i libri</title>
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		<pubDate>Wed, 04 Mar 2009 08:25:24 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Ne avevamo già parlato, ma non fa mai male ricordarlo: in questi giorni sono usciti, in edizione italiana, due volumi che gli appassionati non potranno certo farsi sfuggire. Si tratta di Watchmen: il libro ufficiale del film (Peter Aperlo, 27,5 cm. X 22,8 cm., Brossura rilegata a filo, 176 pp, col. € 29,00, 001 Edizioni) [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a class="embed-screenweek" href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen/galleria/35300"><img src="http://static.screenweek.it/2009/2/2/Watchmen-The-Film-Companion_mid.jpg" alt="Watchmen The Film Companion" width="500" height="405,46" /></a></p>
<p>Ne avevamo già <a href="http://www.watchmendoomsdayclock.com/2009/02/il-libro-ufficiale-del-film-ce-anche-in-italiano-220.php">parlato</a>, ma non fa mai male ricordarlo: in questi giorni sono usciti, in edizione italiana, due volumi che gli appassionati non potranno certo farsi sfuggire. Si tratta di <em><strong>Watchmen: il libro ufficiale del film</strong></em> (Peter Aperlo, 27,5 cm. X 22,8 cm., Brossura rilegata a filo, 176 pp, col. € 29,00, 001 Edizioni) e <em><strong>Watching the Watchmen</strong></em> (Dave Gibbons, 272 pagine, Panini Comics).<span id="more-612"></span></p>
<p>Il primo è una cronaca del lavoro di adattamento da fumetto a film. Riportiamo qui di seguito il testo del comunicato stampa, che descrive l&#8217;opera di <strong>Peter Aperlo</strong> in maniera esaustiva:</p>
<blockquote><p><em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em> è la graphic novel più acclamata dalla critica di tutti i tempi. Ha conquistato un Premio Hugo nel 1988 e nel 2005 il Time Magazine l’ha inserita tra i “100 Migliori Romanzi in Lingua Inglese dal 1923 a Oggi” — l’unica graphic novel ad aver mai raggiunto questi due riconoscimenti. Onori giunti dopo la conquista, nel mondo del fumetto, del Jack Kirby Award per la Migliore Accoppiata Scrittore/Disegnatore nel 1987, una prima indicazione di come l’opera fosse destinata a diventare un classico. Ponendosi come una decostruzione e una satira dei fumetti di supereroi, questa miniserie in dodici numeri di Alan Moore e Dave Gibbons ha contribuito a traghettare il genere in una nuova era di maturità e ricercatezza.</p>
<p>Il volume della 001 Edizioni ripercorre tutte le fasi della produzione del film evento cinematografico dell&#8217;anno. Attraverso una lunga serie di testimonianze — raccolte direttamente sul set — degli attori, registi e tecnici che hanno partecipato alla produzione, viene raccontato il mondo di <em>Watchmen</em>. In un mondo dove gli Stati Uniti hanno vinto la guerra del Vietnam e Richard Nixon è presidente per la quinta volta scopriamo un pianeta dove i supereroi non esistono, ad eccezione di uno, il Dr. Manhattan dotato di poteri simili a quelli di un Dio.</p>
<p>Per un libro dedicato ad un futuro campione d&#8217;incassi ci voleva una grafica spettacolare, che riprende e monta in modo affascinante i migliori “scatti” del film, documenti di scena, bozzetti, prime pagine di quotidiani, storyboard inediti, le schede di tutti i personaggi e tanto altro. Chiude il libro una approfondita sezione dedicata agli effetti speciali e alla post-produzione dove si potranno scoprire come sono state realizzate le sequenze più strabilianti del film, dalla creazione del Dr. Manhattan alla maschera di Rorschach.</p>
<p>A questo indirizzo web: www.001edizioni.com/stampa/watchmen/ è disponibile la cover del libro e una selezione del volume a risoluzione di stampa.</p>
<p><em>Watchmen: Il Libro Ufficiale del Film</em> è in distribuzione da questo mese di febbraio, in tutte le librerie e nelle fumetterie.</p></blockquote>
<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/watching.jpg" alt="watching" title="watching" width="378" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-613" /></p>
<p>Il secondo tomo è invece un&#8217;appassionante ricostruzione del lavoro di <strong>Dave Gibbons</strong> sul graphic novel, attraverso una serie di materiali inediti, tra cui numerosi schizzi preparatori e storyboard. Il disegnatore ci accompagna in un dietro le quinte non sempre possibile in questo medium, visto che spesso il lavoro precedente alle tavole finite non sopravvive per i posteri.</p>
<p>Il volume è curato graficamente da <strong>Chip Kidd</strong> e <strong>Mike Essl</strong>, e contiene materiale incredibile come le prime versioni dei personaggi, le pagine eliminate e le prime stesure della sceneggiatura.</p>
<p>Inoltre, in questi giorni Planeta De Agostini ha lanciato la terza edizione di <em>Watchmen</em>, il fumetto. Copertina modificata, ma rilegatura e formato restano gli stessi. Se dovete comprare <em>Watchmen</em>, questa è l&#8217;edizione da avere.</p>
<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/iiiwatchmenabsit01_01g.jpg" alt="iiiwatchmenabsit01_01g" title="iiiwatchmenabsit01_01g" width="250" height="391" class="aligncenter size-full wp-image-616" /></p>
<p><em>Watchmen Absolute Edition</em><br />
Planeta De Agostini, 464 pp., 35 Euro.</p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 6</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 11:40:00 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Bentornati al nostro approfondimento sui ritratti di Clay Enos. Anche oggi doppia razione di immagini: parliamo infatti di due personaggi che forse si vedranno poco nel montaggio di Watchmen che uscirà nelle sale, ma che hanno un ruolo sottile e costante nel fumetto. E che probabilmente si vedranno di più nel director&#8217;s cut e ancora [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/watchmen-portraits-book-11.jpg" alt="watchmen-portraits-book-11" title="watchmen-portraits-book-11" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-576" /></p>
<p>Bentornati al nostro approfondimento sui ritratti di <strong>Clay Enos</strong>. Anche oggi doppia razione di immagini: parliamo infatti di due personaggi che forse si vedranno poco nel montaggio di <em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em> che uscirà nelle sale, ma che hanno un ruolo sottile e costante nel fumetto. E che probabilmente si vedranno di più nel director&#8217;s cut e ancora meglio nel montaggio esteso che incorporerà anche <em><a href="http://www.screenweek.it/film/21761-I-racconti-del-vascello-nero">I racconti del vascello nero</a></em>.</p>
<p>Stiamo parlando di Bernie (<strong>Jesse Reid</strong>) e dell&#8217;Edicolante (<strong>Jay Brazeau</strong>).<span id="more-572"></span></p>
<p><strong>Bernie</strong> è un ragazzino di colore che ama i fumetti del <em>Vascello Nero</em>. Dovete capire che, in un mondo in cui i supereroi sono la norma, leggere fumetti sugli eroi mascherati non è esattamente &#8220;evasione&#8221; dalla realtà. Per cui i <em>comic book</em> sui pirati hanno preso il sopravvento, e Bernie ne è un avido lettore. Le sue giornate le passa seduto a fianco della sua edicola di fiducia, leggendo i fumetti senza comprarli. Alla sua destra potete inoltre vedere un paio di <em>sneakers</em>, tipiche scarpe sportive anni ottanta prodotte però, nel nostro caso, dalla multinazionale di <strong>Adrian Veidt</strong>. Tecnologicamente avanzatissime, ne siamo sicuri.</p>
<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/03/watchmen-portraits-book-16.jpg" alt="watchmen-portraits-book-16" title="watchmen-portraits-book-16" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-575" /></p>
<p><strong>L&#8217;Edicolante</strong> è invece un uomo sulla cinquantina, corpulento, che funge un po&#8217; da notiziario all&#8217;interno della storia: spesso lo vediamo sbirciare i titoli dei giornali e discutere di come il mondo sia sull&#8217;orlo del baratro. Spesso litiga con Bernie, anche se ne tollera la presenza, nonostante non paghi i fumetti che legge.</p>
<p>Questi due personaggi sono solo uno dei tanti esempi del livello di complessità di <em>Watchmen</em>: sono un altro strato nell&#8217;affresco di <strong>Alan Moore</strong> e <strong>Dave Gibbons</strong>, e provvedono un punto di vista molto umano, da &#8220;uomo della strada&#8221;, al tutto. Inoltre, come già abbiamo accennato, fungono da collante tra <em>Watchmen</em> e <em>I racconti del vascello nero</em>, una sorta di allegoria degli eventi narrati nel romanzo.</p>
<p>E&#8217; possibile, come detto, che in un futuro montaggio esteso la loro funzione risulti più evidente, specialmente per chi non conosce il graphic novel.</p>
]]></content:encoded>
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		<title>ComicsBlog scopre Watchmen</title>
		<link>http://www.watchmendoomsdayclock.com/2009/03/comicsblog-scopre-watchmen-573.php</link>
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		<pubDate>Mon, 02 Mar 2009 11:25:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Brad.dd</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cinema]]></category>
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		<category><![CDATA[Fumetto]]></category>
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		<description><![CDATA[ComicsBlog.it ha inaugurato oggi una serie di 12 post alla scoperta di Watchmen, il fumetto originale. Si comincia, ovviamente dal capitolo 1.
Sullo stesso filone vi ricordiamo i nostri Watching the Watchmen:
- Watching the Watchmen parte 1
- Watching the Watchmen parte 2
- Watching the Watchmen parte 3
- Watching the Watchmen parte 4
]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong>ComicsBlog.it</strong> ha inaugurato oggi una serie di 12 post alla scoperta di <strong>Watchmen</strong>, il fumetto originale. Si comincia, ovviamente dal <a href="http://www.comicsblog.it/post/4835/scoprendo-watchmen-capitolo-i">capitolo 1</a>.</p>
<p>Sullo stesso filone vi ricordiamo i nostri <strong>Watching the Watchmen</strong>:</p>
<p>- <a href="http://ironmancontrohulk.it/link/2057">Watching the Watchmen parte 1</a></p>
<p>- <a href="http://www.screenweek.it/link/3113">Watching the Watchmen parte 2</a></p>
<p>- <a href="http://blog.screenweek.it/2008/12/watching-the-watchmen-parte-3-30477.php">Watching the Watchmen parte 3</a></p>
<p>- <a href="http://www.screenweek.it/link/5821">Watching the Watchmen parte 4</a></p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 5</title>
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		<pubDate>Fri, 27 Feb 2009 12:30:44 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Oggi doppia razione di immagini, siore e siori. Abbiamo lasciato in sospeso un discorso, ieri, riguardo alla meticolosa ricerca fatta dallo staff al lavoro sui costumi e gli abiti di scena di Watchmen. Qui sopra potete vedere quello che si suppone essere il costume designer Michael Wilkinson. &#8220;Si suppone&#8221;, perché il libro non ne riporta [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-532" title="watchmen-portraits-book-09" src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/02/watchmen-portraits-book-09.jpg" alt="watchmen-portraits-book-09" width="500" height="500" /></p>
<p>Oggi doppia razione di immagini, siore e siori. Abbiamo lasciato in sospeso un discorso, ieri, riguardo alla meticolosa ricerca fatta dallo staff al lavoro sui costumi e gli abiti di scena di <em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em>. Qui sopra potete vedere quello che si suppone essere il costume designer <strong>Michael Wilkinson</strong>. &#8220;Si suppone&#8221;, perché il libro non ne riporta il nome e su IMDB non c&#8217;è la sua foto. Ma giochiamo che era lui.<span id="more-531"></span></p>
<p>Alla sua sinistra, vedete i costumi della gang <strong>Knot Top</strong>, un gruppo di &#8220;guerrieri della notte&#8221; che si aggirano per le strade della New York di <strong>Alan Moore</strong> e <strong>Dave Gibbons</strong>, e che si prenderanno non poche batoste dai nostri eroi. La foto in sé non nasconde segreti particolarmente sconvolgenti, più che altro serviva per introdurre la prossima.</p>
<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/02/watchmen-portraits-book-03.jpg" alt="watchmen-portraits-book-03" title="watchmen-portraits-book-03" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-533" /></p>
<p>A sinistra abbiamo una figlia dei fiori, a destra un hippie. Tanto per darvi le dimensioni del lavoro occorso per realizzare <em>Watchmen</em>. <strong>Zack Snyder</strong> ha voluto inserire talmente tanti dettagli, anche in poche e brevi inquadrature, da rendere necessario un lavoro incredibile per caratterizzare comparse che poi magari sarebbero finite sul pavimento della sala montaggio.</p>
<p>Ma parliamo un po&#8217; del movimento hippie: la subcultura hippie &#8211; di cui i figli dei fiori sono una parte &#8211; si originò nei primi anni sessanta in America, come eredità della <em>beat generation</em>. I <em>beatnik</em> che si trasferivano nel quartiere Haight-Ashbury di San Francisco venivano chiamati <em>hipsters</em>, ovvero &#8220;persone che si godono la vita&#8221;; dall&#8217;abbreviazione del termine nasce appunto la parola &#8220;hippie&#8221;.</p>
<p>Lo zenith della cultura hippie si ebbe tra il 1967 e il 1973, in particolare durante la Summer of Love del &#8216;67 &#8211; che si sviluppò proprio nel quartiere di Haight-Ashbury &#8211; e il festival di Woodstock del &#8216;69. Dal &#8216;74 in poi, a causa della tragedia al festival di Altamont &#8211; dove durante la performance dei Rolling Stones perse la vita una diciottenne, accoltellata dalla security degli Hells Angels &#8211; e degli omicidi di Charles Manson, il movimento perse in vigore. Senza contare che, dagli anni settanta, i mega-concerti come Woodstock e Wight divennero una norma, inglobando di fatto la sottocultura nel mainstream.</p>
<p>Tuttavia la rivoluzione sessuale, il pacifismo, l&#8217;uso di droghe leggere e il salutismo alimentare, tutti concetti e abitudini ormai radicati e quasi scontati nella società di oggi, sono proprio eredità del movimento nato nella Summer of Love.</p>
<p>Suggerire tutto questo in un film che parla di guerra fredda, della morte del sogno americano e dell&#8217;abuso di potere da parte delle autorità fornisce un livello di lettura ed un contrasto appropriati all&#8217;interno del film, che si delinea sempre più come una parabola distorta ma significativa dell&#8217;America moderna. Snyder lo sa bene, come lo sapevano Moore e Gibbons. </p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 4</title>
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		<pubDate>Thu, 26 Feb 2009 10:36:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Visto che nell&#8217;ultimo nostro appuntamento con i ritratti di Clay Enos abbiamo parlato del Dr. Manhattan, mi pare giusto ripartire con questa pagina in particolare. A sinistra, potete vedere Wally Weaver (Rob LaBelle), a destra Janey Slater (Laura Mennell). Ovvero: le due persone a cui Jon Osterman tiene di più, prima dell&#8217;incidente che lo trasforma [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/02/watchmen-portraits-book-06.jpg" alt="watchmen-portraits-book-06" title="watchmen-portraits-book-06" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-499" /></p>
<p>Visto che nell&#8217;ultimo nostro appuntamento con i ritratti di <strong>Clay Enos</strong> abbiamo parlato del Dr. Manhattan, mi pare giusto ripartire con questa pagina in particolare. A sinistra, potete vedere Wally Weaver (<strong>Rob LaBelle</strong>), a destra Janey Slater (<strong>Laura Mennell</strong>). Ovvero: le due persone a cui Jon Osterman tiene di più, prima dell&#8217;incidente che lo trasforma in un dio quasi insensibile.<span id="more-497"></span></p>
<p>E&#8217; il 1959: <strong>Jon Osterman</strong> viene assunto ai laboratori di Gila Flats: ad accompagnarlo nel suo primo giro per la struttura, c&#8217;è l&#8217;assistente <strong>Wally Weaver</strong>. I due fanno subito amicizia, nonostante l&#8217;evidente distanza intellettuale tra il giovane e brillante scienziato e il semplice quanto timido assistente di laboratorio.</p>
<p>E&#8217; grazie a Wally che Jon incontra <strong>Janey Slater</strong>: tra i due sboccia un forte sentimento. Tutto s&#8217;infrange, però, quando Jon rimane per errore chiuso nella stanza sigillata in cui si svolgono gli esperimenti sul campo intrinseco: l&#8217;uomo scompare per alcuni giorni, fino a ri-materializzarsi come Dr. Manhattan.</p>
<p>Qualcosa si è spezzato, nonostante Jon continui a rassicurare Janey sul fatto che i suoi sentimenti non sono cambiati: in realtà il super-uomo è al di sopra di concetti come l&#8217;amore, e la loro storia si trascina stancamente per alcuni anni, destinata a concludersi amaramente.</p>
<p>E&#8217; il caso di far notare anche la meticolosa ricostruzione storica degli abiti e del look dei personaggi: in un film che continua a saltare tra diversi piani temporali, è indispensabile saper cogliere con pochi tocchi essenziali la moda delle diverse epoche. Ma di questo parleremo domani. </p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 3</title>
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		<pubDate>Tue, 24 Feb 2009 11:19:14 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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Visto che poc&#8217;anzi abbiamo parlato di Billy Crudup e del suo pene in CGI &#8211; ebbene sì, guardate un po&#8217; il post precedente! &#8211; cogliamo l&#8217;occasione per discutere di effetti speciali.
Qui sopra vedete, a sinistra, Crudup coperto con degli strani puntini neri, e a destra il supervisore degli effetti speciali John Des Jardin. Ora, sulla [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/02/watchmen-portraits-book-07.jpg" alt="watchmen-portraits-book-07" title="watchmen-portraits-book-07" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-445" /></p>
<p>Visto che poc&#8217;anzi abbiamo parlato di <strong>Billy Crudup</strong> e del suo pene in CGI &#8211; ebbene sì, guardate un po&#8217; il post precedente! &#8211; cogliamo l&#8217;occasione per discutere di effetti speciali.<span id="more-444"></span></p>
<p>Qui sopra vedete, a sinistra, Crudup coperto con degli strani puntini neri, e a destra il supervisore degli effetti speciali <strong>John Des Jardin</strong>. Ora, sulla natura dei suddetti &#8220;puntini&#8221; va detto che si tratta di sensori che vengono posizionati nei punti strategici dell&#8217;attore la cui performance dev&#8217;essere catturata dal computer. Nel caso di <em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em>, e del Dr. Manhattan, i sensori sono stati posizionati anche sul viso, per poter rilevare, oltre ai movimenti dell&#8217;attore, anche la sua recitazione.</p>
<p>La tecnica del <em>motion capture</em>, resa famosa da <strong>Peter Jackson</strong> e dal suo Gollum, permette un realismo maggiore nell&#8217;interazione tra personaggio in CGI e ambiente circostante, nonché movimenti più realistici da parte del personaggio stesso. Risultati che hanno fatto balzare in avanti la credibilità delle creature generate al computer, basti pensare all&#8217;ottima resa di Silver Surfer ne <em><a href="http://www.screenweek.it/film/2457-I-fantastici-4-e-Silver-Surfer">I fantastici 4</a></em>.</p>
<p>Le prime immagini di <em>Watchmen</em> promettono un passo avanti ancora più impressionante, vista anche la meticolosa ricostruzione della pelle di Manhattan, che rende credibilissimi i primi piani. L&#8217;interazione con gli attori è stata aiutata, infine, anche da una serie di led blu indossati da Crudup, che proiettavano, durante le riprese, la luminescenza bluastra tipica del Dr. Manhattan.</p>
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		<title>Watchmen: ritratti di un mito &#8211; parte 2</title>
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		<pubDate>Mon, 23 Feb 2009 10:52:41 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Marco</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Rorschach]]></category>
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		<category><![CDATA[The New Frontiersman]]></category>

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Bentornati al secondo appuntamento con i ritratti di Clay Enos. Quest&#8217;oggi vogliamo mostrarvi due personaggi &#8220;minori&#8221;, che tuttavia entro la fine della storia giocheranno un ruolo imprevedibile e fondamentale! Trattasi dell&#8217;editore del New Frontiersman (L. Harvey Gold), a destra, e del suo assistente factotum Seymour (Chris Gauthier), a sinistra.
Sì, proprio quel New Frontiersman, il nome [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img src="http://www.watchmendoomsdayclock.com/multimedia/2009/02/watchmen-portraits-book-05.jpg" alt="watchmen-portraits-book-05" title="watchmen-portraits-book-05" width="500" height="500" class="aligncenter size-full wp-image-422" /></p>
<p>Bentornati al secondo appuntamento con i ritratti di <strong>Clay Enos</strong>. Quest&#8217;oggi vogliamo mostrarvi due personaggi &#8220;minori&#8221;, che tuttavia entro la fine della storia giocheranno un ruolo imprevedibile e fondamentale! Trattasi dell&#8217;editore del <em>New Frontiersman</em> (<strong>L. Harvey Gold</strong>), a destra, e del suo assistente factotum Seymour (<strong>Chris Gauthier</strong>), a sinistra.<span id="more-421"></span></p>
<p>Sì, proprio <em>quel</em> <a href="http://www.thenewfrontiersman.net/" target="_blank">New Frontiersman</a>, il nome in codice utilizzato per il sito virale su cui stanno apparendo molti dei video e delle false notizie e pubblicità legate al mondo parallelo di <em><a href="http://www.screenweek.it/film/3959-Watchmen">Watchmen</a></em>. Nel fumetto di Moore e Gibbons, il <em>New Frontiersman</em> è una sorta di tabloid scandalistico-complottista legato alle frange di estrema destra e diretta da un paranoico giornalista il cui nome non viene mai rivelato. L&#8217;uomo supporta ideali di patriottismo vetusti e in linea con il pensiero del Ku Klux Klan («<em>L&#8217;onore è come il falco: a volte deve essere incappucciato</em>», scrive in uno dei suoi editoriali). Il che ovviamente lo porta ad essere un difensore convinto dei giustizieri in costume, da lui visti come valorosi patrioti che portano avanti la missione di ripulire l&#8217;America dalla spazzatura, per di più mascherati secondo tradizione.</p>
<p><strong>Seymour</strong> invece è il suo assistente &#8211; unica altra persona a lavorare nella redazione, parrebbe &#8211; i cui compiti vanno dal comprare gli hamburger a cercare nello &#8220;scemenziario&#8221; le notizie d&#8217;archivio per riempire le pagine della rivista.</p>
<p>Rorschach è un lettore del <em>New Frontiersman</em>, di cui condivide molti ideali &#8211; anche se non è mai specificato se il giustiziere sia o meno razzista. In ogni caso, il tabloid è, come tutto in <em>Watchmen</em>, un elemento non casuale, e funziona soprattutto come metafora della paranoia che aveva invaso l&#8217;America e il mondo negli anni della Guerra fredda, sentimento che è moltiplicato nella distorta realtà del fumetto.</p>
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